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	<title>Sostenibile</title>
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	<description>Lo sviluppo sostenibile nella politica italiana</description>
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	<copyright>Copyright 2010 Blogosfere</copyright>
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		<title>Milano: chiude SOS racket</title>
		<description><![CDATA[Dopo 13 anni di attivit&agrave; e denunce che hanno portato ad inchieste penali, processi ed arresti, l&#39;associazione SOS racket e usura ha deciso di chiudere battenti.Non perch&eacute; racket ed usura siano stati sconfitti, ma perch&eacute; troppo frequenti e gravi si...]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo 13 anni di attivit&agrave; e denunce che hanno portato ad inchieste penali, processi ed arresti, l&#39;associazione <a href="http://www.sos-racket-usura.org/" target="_blank">SOS racket e usura</a>  ha deciso di chiudere battenti.</p><p>Non perch&eacute; racket ed usura siano stati sconfitti, ma perch&eacute; troppo frequenti e gravi si sono fatte le minacce e le intimidazioni, e pressocch&eacute; nullo &egrave; stato invece il sostegno dello Stato.</p><p>Di seguito, il comunicato dell&#39;associazione:</p><p>&quot;Questa mattina ignoti Hanno dato fuoco a Caronno Pertusella ad un furgone di propriet&agrave; del presidente dell&#39;Associazione Sos Racket e Usura Frediano Manzi. <br />A causa di quest&#39;ennesimo episodio il consiglio direttivo ha deciso di sciogliere l&#39;Associazione Sos Racket e Usura. Constatiamo con rammarico che non esistono pi&ugrave; le condizioni di serenit&agrave; e sicurezza con le quali dovremmo operare. <br />Siamo arrivati a questo punto dopo 13 anni ininterrotti di denunce e sacrifici fatti da tutti i volontari dell&#39;Associazione, che quotidianamente sono al servizio dei cittadini che da tutta Italia si sono rivolti a noi. La nostra non &egrave; paura, ma disfatta. <br />Abbiamo tentato pi&ugrave; volte di far comprendere la necessit&agrave; di avere una sede sicura, rivolgendo appelli a tutte le forze politiche di Milano e Provincia, ma i nostri appelli purtroppo sono rimasti inascoltati. <br />Oggi sar&agrave; pubblicato sul sito dell&#39;Associazione un video che ci hanno consegnato gli abitanti di Via Vincenzo Monti, video sotto il quale non faremo nessun commento. <br />Questo sar&agrave; l&#39;ultimo documento che noi pubblicheremo. Non sappiamo tutti questi atti intimidatori da dove provengano, viste le decine d&#39;inchieste aperte in tutta Italia in conseguenza alle nostre denunce, ma non possiamo pi&ugrave; mettere a rischio i nostri volontari. <br />Anche il presidio per la legalit&agrave; organizzato dalla nostra associazione per sabato 13 Febbraio in Via Ciri&egrave; a Milano &egrave; sospeso. <br />Negli ultimi mesi, da quando ci siamo occupati del racket delle case popolari non possiamo pi&ugrave; entrare in alcuni quartieri di Milano senza essere bersagliati da insulti e minacce. Questo non &egrave; tollerabile in un paese civile, come non &egrave; tollerabile che parte delle istituzioni milanesi abbiano con noi avuto un atteggiamento non d&#39;appoggio ma di scontro e delegittimazione, dopo che noi abbiamo dimostrato che per la loro inerzia, hanno creato a Milano dei quartieri ghetto, permettendo di fatto alla criminalit&agrave; organizzata di sostituirsi allo stato. <br />Questi i motivi per cui da oggi l&#39;Associazione Sos Racket e Usura &egrave; formalmente sciolta.&quot; </p><p class="comments_info"><a href="http://sostenibile.blogosfere.it/2010/02/milano-chiude-sos-racket.html#comments">Commenta &raquo;</a></p><div class="feedflare">
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		<category>Notizie locali</category>
		<pubDate>Mon, 08 Feb 2010 11:06:28 +0100</pubDate>
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		<title>Migrazione: tra leggi implacabili, discrezionalità e tolleranza</title>
		<description><![CDATA[Nell&#39;Italia di Berlusconi, l&#39;immigrazione irregolare non esiste piu&#39;. O meglio, non se ne parla piu&#39;, perch&eacute; quanto alla sua esistenza, nessun dubbio che essa prosegue incessante, come con i governi precedenti. Se non fosse tragica per le sue devastanti conseguenze...]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Nell&#39;Italia di Berlusconi, l&#39;immigrazione irregolare non esiste piu&#39;. O meglio, non se ne parla piu&#39;, perch&eacute; quanto alla sua esistenza, nessun dubbio che essa prosegue incessante, come con i governi precedenti. </p><p>Se non fosse tragica per le sue devastanti conseguenze sulla vita di tante persone, la prassi dei Centri di Identificazione ed Espulsione sarebbe quasi divertente. Di fatto sono prigioni temporanee con detenuti senz&#39;altra colpa che la loro irregolarit&agrave; sul territorio italiano. Vi permangono uno o due mesi, per poi essere rimessi in strada.</p><p>Nei Centri di Identificazione ed Espulsione il piu&#39; delle volte, non c&#39;&egrave; n&eacute; identificazione n&eacute; men che meno espulsione. Costerebbe troppe risorse di tempo e denaro, determinare l&#39;identit&agrave; di ogni migrante irregolare, richiederne i documenti di identit&agrave; agli Stati di cui sono cittadini, avviare le procedure per il loro rinvio nel Paese d&#39;origine ed eseguirle. E cosi&#39;, l&#39;immigrato irregolare che si ritrova in questi centri, spesso dopo esservi finito casualmente e dopo anni di soggiorno regolare o irregolare nel nostro Paese, vi rimane per qualche settimana, tante o poche a seconda del suo eventuale buon comportamento, e poi &egrave; rimesso in libert&agrave;, munito di un foglio di via senza alcun reale valore.</p><p>Molti di loro, tornano al loro lavoro, rigorosamente in nero, presso cantieri o terreni agricoli, fino al prossimo casuale imprigionamento in centri come questi.</p><p>Uno Stato serio si chiederebbe se non sia il caso di cambiare strada. Lavorano, non commentono nessun reato se non quello cosiddetto di &quot;immigrazione clandestina&quot;, non saranno mai espulsi. Forse sarebbe l&#39;ora di dar loro un binario di legalit&agrave;, una possibilit&agrave; di regolarizzare la loro posizione, di pagare anche le tasse, di non dover temere periodicamente d&#39;incorrere nella grottesca farsa del passaggio dai Centri di Identificazione ed Espulsione, e di punire seriamente, e finalmente, i tanti, tantissimi italiani sfruttatori che si arricchiscono impiegandoli in condizioni di lavoro indecenti.</p><p class="comments_info"><a href="http://sostenibile.blogosfere.it/2010/02/migrazione-tra-leggi-implacabili-discrezionalita-e-tolleranza.html#comments">Commenta &raquo;</a></p><div class="feedflare">
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		<category>Politica italiana</category><category>immigrazione</category>
		<pubDate>Thu, 04 Feb 2010 17:15:21 +0100</pubDate>
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		<title>Abusi edilizi: alle porte un nuovo maxicondono</title>
		<description>Mentre ad Ischia va in scena una piccola guerra civile tra gli abitanti di alcune centinaia di palazzi abusivi e le forze dell&amp;#39;ordine che dovrebbero garantirne la demolizione, in Commissione Affari Costituzionali al Senato due esponenti del PDL, Carlo Sarro...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mentre ad Ischia va in scena una piccola guerra civile tra gli abitanti di alcune centinaia di palazzi abusivi e le forze dell&#39;ordine che dovrebbero garantirne la demolizione, in Commissione Affari Costituzionali al Senato due esponenti del PDL, Carlo Sarro e Vincenzo Nespoli propongono un nuovo maxicondono edilizio con un emendamento al decreto milleproroghe.</p><p>Il nuovo condono, se approvato, si applicherebbe anche agli abusi commessi contro i beni ambientali e paesaggistici, ed anche se antecedenti al 2003, e di fatto spazzerebbe via anche le sentenze di condanna, penali ed amministrative, gi&agrave; passate in giudicato alle quali non sia stata data ancora esecuzione.</p><p>Il solo annuncio della possibilit&agrave; di un nuovo condono edilizio ha effetti dirompenti sui comportamenti individuali. Chi &egrave; in attesa della demolizione della sua struttura abusiva, sperando di poter beneficiare presto del condono, far&agrave; di tutto per bloccare la demolizione. Chi &egrave; incerto se costruire abusivamente o non farlo, &egrave; incentivato a violare la legge e ad immaginare che, prima o poi, potr&agrave; anch&#39;egli beneficiare di un futuro condono.</p><p>Gli abusi edilizi uccidono, ed i condoni li facilitano. Quando un qualche disastro naturale provocher&agrave; morti evitabili a causa della presenza di abitazioni che mai avrebbero dovuto essere costruite in un certo luogo o con certe modalit&agrave;, torneremo a piangere e a polemizzare. Ma &egrave; ogni giorno, ad ogni abuso, ad ogni condono edilizio che sarebbe piu&#39; utile alzare la voce. </p><p class="comments_info"><a href="http://sostenibile.blogosfere.it/2010/01/abusi-edilizi-alle-porte-un-nuovo-maxicondono.html#comments">Commenta &raquo;</a></p><div class="feedflare">
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		<category>Degrado ambientale</category>
		<pubDate>Sun, 31 Jan 2010 11:40:19 +0100</pubDate>
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		<title>Iran: condannati a morte undici oppositori del regime</title>
		<description><![CDATA[Undici persone sono state condannate a morte dal Tribunale della Rivoluzione di Teheran per aver preso parte alle proteste per i brogli commessi dal regime in occasione delle ultime elezioni-farsa.Due condanne sono gi&agrave; state eseguite per impiccagione giovedi&#39; scorso, mentre...]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Undici persone sono state condannate a morte dal Tribunale della Rivoluzione di Teheran per aver preso parte alle proteste per i brogli commessi dal regime in occasione delle ultime elezioni-farsa.</p><p>Due condanne sono gi&agrave; state eseguite per impiccagione giovedi&#39; scorso, mentre negli altri nove casi gli avvocati sono riusciti a promuovere appello.</p><p>In due casi le persone condannate, secondo i loro difensori, erano state arrestate gi&agrave; ben due mesi prima dello svolgimento delle elezioni e si trovavano in prigione durante le manifestazioni di protesta.</p><p>Amnesty International ha denunciato, tra l&#39;altro, la sommariet&agrave; dei processi e l&#39;uso della tortura per l&#39;estorsione delle confessioni dei condannati.</p><p>Nell&#39;ultima ondata di proteste, il 27 dicembre del 2009, ad Ashura, almeno sette manifestanti, sempre secondo Amnesty, erano stati uccisi dai militari iraniani, mentre in centinaia erano stati gli arrestati.<br />Nelle prossime settimane dovrebbero svolgersi i processi per molti di loro, e si teme una nuova serie di condanne a morte e di impiccagioni.</p><p class="comments_info"><a href="http://sostenibile.blogosfere.it/2010/01/iran-condannati-a-morte-undici-oppositori-del-regime.html#comments">Commenta &raquo;</a></p><div class="feedflare">
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		<category>Diritti umani</category><category>Iran</category>
		<pubDate>Sat, 30 Jan 2010 10:11:06 +0100</pubDate>
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		<title>Oggi nelle piazze le arance della salute</title>
		<description><![CDATA[Torna oggi nelle piazze italiane l&#39;Associazione italiana per la ricerca sul cancro (AIRC) e la sua raccolta di fondi per i migliori progetti nazionali di ricerca.L&#39;obiettivo dell&#39;Associazione &egrave; raccogliere almeno 4 milioni di euro. Con 9 euro, chiunque potr&agrave; portarsi...]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://blog.blogosfere.it/blogs/sostenibile/images/varie/airc.gif" border="0" alt="AIRC" title="Arance della salute" width="165" height="130" align="left" />Torna oggi nelle piazze italiane l&#39;Associazione italiana per la ricerca sul cancro (AIRC) e la sua raccolta di fondi per i migliori progetti nazionali di ricerca.</p><p>L&#39;obiettivo dell&#39;Associazione &egrave; raccogliere almeno 4 milioni di euro. Con 9 euro, chiunque potr&agrave; portarsi a casa 3 Kg di ottime arance rosse di Sicilia, divenire socio AIRC e dare un contributo importante alla ricerca scientifica contro la prima causa di morte per malattia in Europa.</p><p>Saranno oltre 2000 le piazze italiane coinvolte nell&#39;iniziativa, decine di migliaia i volontari impegnati e tanti gli eventi in agenda.</p><p>Maggiori informazioni sull&#39;AIRC, le sue attivit&agrave; ed i progetti finanziati negli scorsi anni sono disponibili sul <a href="http://www.airc.it/" target="_blank">sito dell&#39;associazione</a>. </p><p class="comments_info"><a href="http://sostenibile.blogosfere.it/2010/01/oggi-nelle-piazze-le-arance-della-salute.html#comments">Leggi i commenti (1) &raquo;</a></p><div class="feedflare">
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		<category>Attualità</category>
		<pubDate>Sat, 30 Jan 2010 06:57:28 +0100</pubDate>
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		<title>A 84 anni le negano la pensione, puo' andare a lavorare</title>
		<description>Nell&amp;#39;Italia dei baby pensionati, dei privilegi di casta e del corporativismo, una donna di 84 anni puo&amp;#39; vedersi negata la pensione di benemerenza con la motivazione che puo&amp;#39; ancora andare a lavorare.Succede ad Ornella Pajalich, figlia di Luigi Pajalich, perseguitato...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Nell&#39;Italia dei baby pensionati, dei privilegi di casta e del corporativismo, una donna di 84 anni puo&#39; vedersi negata la pensione di benemerenza con la motivazione che puo&#39; ancora andare a lavorare.</p><p>Succede ad Ornella Pajalich, figlia di Luigi Pajalich, perseguitato dal fascismo, perch&eacute; ebreo e perch&eacute; antifascista. Ornella Pajalich appartiene a quelle ultime generazioni di italiani cui lo Stato, in teoria, &egrave; tenuto a riconoscere la pensione di benemerenza.</p><p>L&#39;istituto della pensione di benemerenza &egrave; riconosciuto a chi &egrave; stato vittima delle persecuzioni politiche o razziali del regime fascista prima dell&#39;8 settembre 1943. Esso &egrave; reversibile anche agli orfani dichiarati &quot;<em>inabili a proficuo lavoro</em>&quot; in possesso di un reddito annuo inferiore ai limiti di legge. </p><p>Ornella Pajalich ha 84 anni, avrebbe tutti i requisiti per ricevere l&#39;assegno che spettava a suo padre, ma il suo diritto le viene ora negato.</p><p>Alla signora Pajalich il diritto alla pensione di benemerenza, le Istituzioni hanno sempre tentato di negarlo. Il diritto era stato riconosciuto dalla magistratura contabile, ma il Ministero delle Finanze aveva continuato ad opporvisi ed attraverso l&#39;Avvocatura dello Stato si era rivolto alla Corte di Cassazione pur di toglierle la pensione. &nbsp; </p><p>Ora, la Prima Sezione di appello della Corte di Cassazione ha dato ragione al Ministero, negando alla signora Pajalich il diritto alla pensione, con la seguente, tanto formale quanto stravagante motivazione: &quot;<em>poich&eacute; l&#39;interessata non risulta sia stata riconosciuta inabile a proficuo lavoro dalle competenti Commissioni mediche</em>&quot;. A 84 anni.</p><p class="comments_info"><a href="http://sostenibile.blogosfere.it/2010/01/a-84-anni-le-negano-la-pensione-puo-andare-a-lavorare.html#comments">Commenta &raquo;</a></p><div class="feedflare">
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		<category>Legislazione</category>
		<pubDate>Fri, 29 Jan 2010 23:36:41 +0100</pubDate>
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		<title>La Francia verso il divieto del velo integrale</title>
		<description>Il governo Sarkozy, in esito ai risultati del dibattito aperto da un&amp;#39;apposita missione parlamentare, si appresta a promuovere un provvedimento che vieta alle donne musulmane di indossare il velo integrale in scuole, uffici pubblici, sui tram e nella metropolitana, sui...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il governo Sarkozy, in esito ai risultati del dibattito aperto da un&#39;apposita missione parlamentare, si appresta a promuovere un provvedimento che vieta alle donne musulmane di indossare il velo integrale in scuole, uffici pubblici, sui tram e nella metropolitana, sui bus e sui treni, e, secondo la volont&agrave; di Jean-Fran&ccedil;ois Cop&eacute;, leader dei deputati dell&#39;UMP, il partito di maggioranza, anche in ogni altro spazio pubblico.</p><p>Si tratterebbe di una novit&agrave; assoluta in Europa, in quanto in nessun altro Paese esiste una specifica legislazione di questo tipo.</p><p>Solo in Italia, il velo integrale &egrave; considerato, secondo certe interpretazioni giuridiche, contrario alla Legge. Un vecchio Regio Decreto in materia di manifestazioni in maschera ed una Legge del 1975 in tema di sicurezza vietano infatti di coprirsi completamente il volto in pubblico. <br />Le due norme, pur essendo state occasionalmente rispolverate per argomentare il divieto del velo integrale, erano state pensate con altre finalit&agrave; ed in altri contesti. E non a caso, sono oggi alcune amministrazioni locali a prevedere, sul territorio di competenza, il divieto di indossare il velo islamico integrale attraverso specifici provvedimenti che il piu&#39; delle volte sono poi impugnati davanti al giudice per la loro contrariet&agrave; ai principi di libert&agrave; individuale e religiosa.</p><p>In Germania, il velo integrale &egrave; consentito senza condizioni. Unica eccezione, alcuni L&auml;nder che lo vietano ai funzionari pubblici nell&#39;esercizio delle loro funzioni.</p><p>Analogamente, nessuna restrizione specifica &egrave; prevista in Austria.<br />In Svezia e nel Regno Unito, il velo integrale puo&#39; essere vietato solo negli Istituti scolastici su iniziativa delle direzioni.<br /><br />Maggiori restrizioni sono previste solo in Danimarca dove, pur non essendoci alcuna limitazione legale, alle scuole, ai singoli uffici pubblici ed alle aziende private &egrave; dato il diritto di eventualmente limitare l&#39;uso del velo integrale all&#39;interno dei loro locali. </p><p>In tutti gli altri Paesi europei, e negli Stati Uniti, il velo integrale &egrave; consentito senza restrizioni di alcun tipo. </p><p class="comments_info"><a href="http://sostenibile.blogosfere.it/2010/01/la-francia-verso-il-divieto-del-velo-integrale.html#comments">Commenta &raquo;</a></p><div class="feedflare">
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		<category>Diritti umani</category><category>libertà di espressione</category><category>religioni</category>
		<pubDate>Fri, 29 Jan 2010 18:07:04 +0100</pubDate>
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		<title>Il TG1 censura il caso Cosentino</title>
		<description><![CDATA[La Cassazione conferma l&#39;ordinanza di arresto di Nicola Cosentino, sottosegretario all&#39;Economia accusato di complicit&agrave; con il clan dei Casalesi e concorso esterno in associazione camorristica; il TG1 di ieri sera non ha dedica alla notizia neppure una striscia di pochi...]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La Cassazione conferma l&#39;ordinanza di arresto di Nicola Cosentino, sottosegretario all&#39;Economia accusato di complicit&agrave; con il clan dei Casalesi e concorso esterno in associazione camorristica; il TG1 di ieri sera non ha dedica alla notizia neppure una striscia di pochi secondi.</p><p>Cosentino non andr&agrave; comunque in carcere, perch&eacute; i suoi colleghi del PDL avevano gi&agrave; respinto in Parlamento la richiesta di autorizzazione all&#39;arresto inoltrata dalla magistratura. Resta la notizia della non notizia. Quello che avrebbe dovuto essere il candidato del PDL nella corsa alla Presidenza della Regione Campania, &egrave; accusato di collusioni con la camorra, ma per il principale telegiornale nazionale il fatto &egrave; indegno della bench&eacute; minima citazione.</p><p>Il TG1 per contro ha trovato il tempo per parlare della lettera con la misteriosa polvere bianca inviata al direttore del Giornale Feltri, lettera che probabilmente finir&agrave; per risultare nulla piu&#39; che la solita bufala, ed ha anche trovato il tempo per parlare di una presunta inchiesta della Procura di Bari sul presunto complotto ai danni di Berlusconi ordito dalla terribilissima Patrizia D&#39;Addario e da una dozzina tra magistrati, politici e giornalisti, inchiesta &quot;svelata&quot; da Panorama ed immediatamente gi&agrave; smentita dalla stessa Procura. </p><p class="comments_info"><a href="http://sostenibile.blogosfere.it/2010/01/il-tg1-censura-il-caso-cosentino.html#comments">Commenta &raquo;</a></p><div class="feedflare">
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		<category>Politica italiana</category><category>giornalismo</category>
		<pubDate>Fri, 29 Jan 2010 11:16:05 +0100</pubDate>
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		<title>Non tutti i vaffanculo sono uguali davanti alla legge</title>
		<description><![CDATA[Ieri, la Corte di Cassazione ha dato un nuovo piccolo contributo all&#39;incertezza del diritto in Italia, stabilendo che il &quot;vaffanculo&quot; tra vicini di casa costituisce reato di ingiurie.In passato la stessa Cassazione aveva stabilito che un &quot;vaffanculo&quot;, in altri contesti,...]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ieri, la Corte di Cassazione ha dato un nuovo piccolo contributo all&#39;incertezza del diritto in Italia, stabilendo che il &quot;vaffanculo&quot; tra vicini di casa costituisce reato di ingiurie.<br /><br />In passato la stessa Cassazione aveva stabilito che un &quot;vaffanculo&quot;, in altri contesti, non costituisce reato.</p><p>Agli studenti di giurisprudenza del primo anno si insegna che lo strumento penale ha carattere eccezionale e sussidiario, e che il legislatore ne fa uso solo quando ogni altro tipo di sanzione (amministrativa, civile) risulti inidonea a prevenire e disincentivare la condotta illecita.</p><p>In Italia, il legislatore in realt&agrave; ha da sempre abusato dello strumento penale che oggi continua a sanzionare comportamenti di uso comune, e comunque non tali da recare un danno sociale di una qualche gravit&agrave;. </p><p>Auspichiamo a questo punto che la Cassazione promuova la pubblicazione di una piccola guida per il cittadino con l&#39;indicazione dei luoghi e delle circostanze nelle quali il termine &quot;vaffanculo&quot; costituisce reato, e di quelli invece in cui non si corre il rischio di finire davanti ad un giudice. </p><p class="comments_info"><a href="http://sostenibile.blogosfere.it/2010/01/non-tutti-i-vaffanculo-sono-uguali-davanti-alla-legge.html#comments">Commenta &raquo;</a></p><div class="feedflare">
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		<category>Legislazione</category>
		<pubDate>Fri, 29 Jan 2010 01:46:18 +0100</pubDate>
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		<item>
		<title>USA: dalla Corte Suprema carta bianca alle corporation sui finanziamenti elettorali</title>
		<description>La Corte Suprema, dopo una serrata votazione, ha rimosso i limiti fissati da decenni dalla legislazione federale alle somme di denaro che le corporation, le lobby, le associazioni e le fondazioni possono spendere per finanziare campagne di sostegno ai candidati...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La Corte Suprema, dopo una serrata votazione, ha rimosso i limiti fissati da decenni dalla legislazione federale alle somme di denaro che le corporation, le lobby, le associazioni e le fondazioni possono spendere per finanziare campagne di sostegno ai candidati alle elezioni per il Congresso e per la Casa Bianca.</p><p>Dalle prossime elezioni, non ci saranno limiti ai miliardi che i gruppi di pressione potranno spendere per sostenere questo o quel candidato, purch&eacute; formalmente la loro campagna di sostegno resti separata dalle campagne elettorali ufficiali.</p><p>Si tratta di una novit&agrave; clamorosa nel sistema politico americano, dopo quasi un secolo di tentativi legislativi di limitare l&#39;influenza delle corporation nelle elezioni federali.</p><p>I Democratici hanno reagito esprimendo forti critiche alla sentenza della Corte Suprema che pare dare una nuova potente arma ai Repubblicani, tradizionalmente piu&#39; vicini agli interessi delle grandi compagnie.</p><p>Lo stesso Presidente Obama, in un&#39;inconsueta dichiarazione rilasciata ieri durante il suo discorso sullo Stato dell&#39;Unione, ha espresso critiche durissime verso la Corte Suprema ed auspicato che il Congresso reagisca approvando nuovi limiti alle spese che le corporation possono effettuare per influenzare l&#39;opinione pubblica nel corso di una campagna elettorale.</p><p>Le critiche di Obama alla Corte Suprema lo hanno a sua volta esposto alle accuse, da parte dei Repubblicani, di violare il principio della separazione dei poteri, ed hanno cosi&#39; aperto un nuovo filone di polemiche in questo scorcio di 2010 che sembra essersi trasformato in un vero e proprio incubo per la Casa Bianca. </p><p class="comments_info"><a href="http://sostenibile.blogosfere.it/2010/01/usa-dalla-corte-suprema-carta-bianca-alle-corporation-sui-finanziamenti-elettorali.html#comments">Commenta &raquo;</a></p><div class="feedflare">
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		<category>Notizie dal mondo</category><category>Barack Obama</category><category>Stati Uniti</category>
		<pubDate>Thu, 28 Jan 2010 19:47:26 +0100</pubDate>
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		<item>
		<title>Obama: un anno di obiettivi mancati</title>
		<description><![CDATA[Si &egrave; ormai chiuso il primo anno dell&#39;era Obama. Un anno caratterizzato da innumerevoli polemiche e da scarsi risultati, un anno in cui l&#39;entusiasmo del neo-Presidente si &egrave; infranto contro il muro di ostacoli posti dall&#39;opposizione repubblicana e dalle tante...]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Si &egrave; ormai chiuso il primo anno dell&#39;era Obama. Un anno caratterizzato da innumerevoli polemiche e da scarsi risultati, un anno in cui l&#39;entusiasmo del neo-Presidente si &egrave; infranto contro il muro di ostacoli posti dall&#39;opposizione repubblicana e dalle tante lobby i cui interessi sarebbero gravemente danneggiati dalle riforme promesse da Obama in campagna elettorale.</p><p>Il fallimento piu&#39; vistoso &egrave; stato quello sul fronte dei cambiamenti climatici, con il Vertice di Copenhagen chiusosi in un sostanziale nulla di fatto, nonostante i drammatici dati degli scienziati e l&#39;esigenza impellente di un&#39;azione internazionale incisiva per il temperamento delle emissioni di diossido di carbonio.</p><p>Per il momento, anche gli altri grandi obiettivi di Obama, sono rimasti incompiuti: dalla riforma sanitaria alla chiusura di Guantanamo, dalla ristrutturazione delle regole del sistema finanziario ai negoziati con la Russia sul disarmo.&nbsp;</p><p>Ieri, nel suo primo discorso sullo Stato dell&#39;Unione, Barack Obama ha rinnovato il suo impegno per il cambiamento, ha riconosciuto che ci sono state difficolt&agrave; che hanno impedito alla sua Amministrazione di raggiungere molti degli obiettivi prefissati per il primo anno, ma ha anche rivendicato qualche merito per il presunto rilancio dell&#39;economia americana nell&#39;ultimo scorcio del 2009.</p><p>Il suo discorso &egrave; stato accolto con prevedibile freddezza dai Repubblicani, ma non sembra aver convinto neppure i Democratici, ancora sotto choc per la clamorosa sconfitta subita nelle recenti elezioni speciali per il Senato in Massachusetts.</p><p>Obama attraversa probabilmente il momento piu&#39; difficile della sua giovane Presidenza. Nei prossimi mesi, lo attendono alcune votazioni chiave al Senato, votazioni che probabilmente determineranno il futuro della sua Presidenza e le possibilit&agrave; di una sua rielezione alla scadenza di questo suo primo mandato. </p><p class="comments_info"><a href="http://sostenibile.blogosfere.it/2010/01/obama-un-anno-di-obiettivi-mancati.html#comments">Commenta &raquo;</a></p><div class="feedflare">
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		<category>Notizie dal mondo</category><category>Barack Obama</category>
		<pubDate>Thu, 28 Jan 2010 18:29:52 +0100</pubDate>
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		<item>
		<title>Ischia: la rivolta degli abusivisti</title>
		<description><![CDATA[Nella meravigliosa zona di Ischia, da stanotte &egrave; guerriglia tra i residenti di circa seicento immobili abusivi e le forze dell&#39;ordine che dovrebbero garantirne la demolizione.Tra sassaiole, cortei studenteschi di solidariet&agrave;, appelli al diritto alla casa, fermi e feriti, tutti...]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Nella meravigliosa zona di Ischia, da stanotte &egrave; guerriglia tra i residenti di circa seicento immobili abusivi e le forze dell&#39;ordine che dovrebbero garantirne la demolizione.</p><p>Tra sassaiole, cortei studenteschi di solidariet&agrave;, appelli al diritto alla casa, fermi e feriti, tutti attendono di capire se oggi qualcosa sar&agrave; demolito oppure no.</p><p>L&#39;Italia &egrave; un Paese con il piu&#39; bel territorio d&#39;Europa, ma anche con la peggiore pianificazione territoriale. Ogni giorno, da qualche parte sorgono nuovi edifici totalmente abusivi, costruiti mattone dopo mattone, senza che nessuno riesca ad intervenire. <br />L&#39;Italia &egrave; anche un Paese di ciechi, se ci si attiva per demolire le case abusive solo quando da anni sono state completate e da anni sono ormai abitate.</p><p>Ci sono precise ragione per le quali in certe zone non si puo&#39; costruire nulla, o lo si puo&#39; fare solo a precise e rigorose condizioni. Dalla tutela del paesaggio, al rischio idrogeologico. <br />A Casamicciola Terme, Comune che &egrave; il fulcro delle demolizioni, solo due mesi fa una grossa frana ha ucciso una ragazzina e provocato una ventina di feriti.<br />Quella di Ischia &egrave; una zona bella quanto fragile, dove l&#39;abusivismo puo&#39; uccidere proprio chi vive in quelle case. </p><p>In tutta la Campania, ogni anno, sono cotruite circa 6&#39;000 nuove case abusive, spesso sotto gli occhi indifferenti di amministratori locali irresponsabili. Periodicamente, i condoni edilizi trasformano le case abusive in case come tante altre, e tutti ne dimenticano la storia fino ad una qualche nuova tragedia, ed alle solite inutili polemiche di quando ormai &egrave; troppo tardi.</p><p class="comments_info"><a href="http://sostenibile.blogosfere.it/2010/01/ischia-la-rivolta-degli-abusivisti.html#comments">Leggi i commenti (2) &raquo;</a></p><div class="feedflare">
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		<category>Degrado ambientale</category><category>pianificazione territoriale</category>
		<pubDate>Thu, 28 Jan 2010 17:42:15 +0100</pubDate>
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		<item>
		<title>Isola della Maddalena, vittima di un G8 mancato</title>
		<description>La stravagante idea del governo Berlusconi di tenere l&amp;#39;ultimo G8 italiano all&amp;#39;Aquila, devastata dal terremoto, ha fatto perdere ai cittadini italiani i 329 milioni di euro investiti per preparare l&amp;#39;Isola della Maddalena ad accogliere l&amp;#39;evento.All&amp;#39;epoca, il governo aveva annunciato trionfalmente...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La stravagante idea del governo Berlusconi di tenere l&#39;ultimo G8 italiano all&#39;Aquila, devastata dal terremoto, ha fatto perdere ai cittadini italiani i 329 milioni di euro investiti per preparare l&#39;Isola della Maddalena ad accogliere l&#39;evento.</p><p>All&#39;epoca, il governo aveva annunciato trionfalmente che quella decisione di spostare la sede del G8 all&#39;ultimo minuto <a href="http://sostenibile.blogosfere.it/2009/04/il-g8-si-terra-a-laquila.html" target="_blank">avrebbe addirittura fatto risparmiare al sistema Paese qualcosa come 200 milioni di euro</a>. Fin dall&#39;inizio avevamo avuto la sensazione che, tra le ragioni dello spostamento di sede, oltre agli aspetti simbolici, vi fosse la volont&agrave; di non mostrare agli elettori, in quel momento di grande commozione per i morti d&#39;Abruzzo, lo sfarzo ed il lusso del tipo di organizzazione che era stata allestita alla Maddalena. </p><p>La Maddalena &egrave; stata abbandonata, dal governo di Roma e dal governo regionale.</p><p>Ora la vicenda approda in Parlamento per iniziativa dell&#39;Italia dei Valori, con il suo corollario di cifre (milionarie) per l&#39;ennesimo spreco di Stato e con il paradosso delle opere inutili e talora anche incompiute che resteranno sull&#39;isola sarda.</p><p>Ventritr&eacute; opere a caccia di un destino, cantieri ancora aperti, posti di lavoro fantasma ed un futuro di incertezze per gli eventi che la Maddalena dovrebbe ospitare nei prossimi mesi ed anni, a partire dalla Louis Vuitton Cup, la gara degli sfidanti per la Coppa America.</p><p><a href="http://tv.repubblica.it/copertina/maddalena-l-isola-usa-e-getta/41846?video" target="_blank">Qui, l&#39;inchiesta di Repubblica.tv</a>. </p><p class="comments_info"><a href="http://sostenibile.blogosfere.it/2010/01/isola-della-maddalena-vittima-di-un-g8-mancato.html#comments">Commenta &raquo;</a></p><div class="feedflare">
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		<category>Politica italiana</category>
		<pubDate>Thu, 28 Jan 2010 16:31:44 +0100</pubDate>
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		<item>
		<title>L'Italia da record nel consumo di acque minerali</title>
		<description><![CDATA[Secondo Mineracqua, l&rsquo;associazione dei produttori di acqua minerale, l&#39;98% delle famiglie italiane beve acqua minerale con un consumo pro-capite attorno ai 200 litri all&#39;anno.L&#39;Italia &egrave; il Paese leader al mondo nella produzione di acqua minerale, ed &egrave; al terzo posto...]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Secondo Mineracqua, l&rsquo;associazione dei produttori di acqua minerale, l&#39;98% delle famiglie italiane beve acqua minerale con un consumo pro-capite attorno ai 200 litri all&#39;anno.</p><p>L&#39;Italia &egrave; il Paese leader al mondo nella produzione di acqua minerale, ed &egrave; al terzo posto per consumi pro-capite, preceduta solo dagli Emirati Arabi e dal Messico, e davanti al Belgio che ci segue con circa 150 litri di consumo annuo pro-capite (Fonte: <em>Beverage Marketing Corporation</em>, Societ&agrave; statunitense di analisi statistica e consulenza).</p><p>Una famiglia italiana di quattro persone spende mediamente in un anno, per l&#39;acqua minerale 320 euro (considerando un prezzo medio di 40 centesimi al litro).</p><p>Bench&egrave; l&#39;acqua potabile arrivi in tutte le case italiane, anche se in certe zone ancora con occasionali interruzioni, si sceglie l&#39;acqua minerale, anzich&eacute; quella potabile del rubinetto, in primis per ragioni di gusto e salute.&nbsp; </p><p>Delle due ragioni, la piu&#39; fondata &egrave; la prima. A volte l&#39;acqua che arriva nelle nostre case non ha un buon sapore, perch&eacute; clorata (il cloro &egrave; usato per l&#39;uccisione dei batteri). Tuttavia, basterebbe lasciare l&#39;acqua per un paio d&#39;ore in una bottiglia di vetro o in qualsiasi altro contenitore aperto per liberarla dalle tracce di cloro (sostanza volatile) e renderne eccellente la qualit&agrave; anche per il nostro palato.</p><p>Quanto alle considerazioni di salute, la supposta maggior qualit&agrave; dell&#39;acqua minerale &egrave; un mito creato dalle campagne pubblicitarie delle aziende del settore.</p><p>L&#39;acqua del rubinetto, in Italia, ha una buona qualit&agrave;. I controlli per una volta sono severi e rigorosi. </p><p>Spesso la pubblicit&agrave; delle acque minerali mette l&#39;accento sulla scarsa presenza di sodio, per promuoverne il consumo per ragioni di salute. Ma in realt&agrave;, anche nell&#39;acqua potabile con piu&#39; sodio, il sodio &egrave; presente in misura risibile rispetto al sodio che assumiamo da una nutrita variet&agrave; di altri alimenti d&#39;uso quotidiano. Analogamente, il contenuto di residuo fisso delle acque potabile &egrave; sostanzialmente identico a quello delle &quot;migliori&quot; acque minerali. </p><p>Detto altrimenti, le acque minerali non hanno nulla di speciale rispetto alle acque potabili. E per gli amanti delle bollicine, l&#39;acqua potabile puo&#39; facilmente diventare &quot;gasata&quot; con l&#39;utilizzo di una dei tanti piccoli apparecchi sul mercato.</p><p>Per contro, l&#39;acqua minerale presenta alcuni indiscutibili svantaggi sotto il profilo ambientale. L&#39;acqua minerale &egrave; in genere venduta in bottiglie di plastica (PET), realizzate quindi con i derivati del petrolio, in genere non riciclate, che vanno ad incrementare notevolmente la produzione di rifiuti. Ma l&#39;acqua minerale deve anche essere trasportata dai produttori alla grande e piccola distribuzione, con tutte le conseguenze che conosciamo a livello di produzione di CO2 da trasporto delle merci. Lo stesso processo di produzione dell&#39;acqua minerale consuma energia e produce CO2.</p><p>Consumare acqua minerale, significa quasi sempre spendere soldi inutilmente per acquistare qualcosa di analogo a quello che gi&agrave; arriva nelle nostre case. </p><p>Quello delle acque minerali &egrave; un business colossale ed estremamente remunerativo. Basti pensare che un litro di acqua minerale costa al consumatore quanto circa 1000 litri di acqua potabile. </p><p>Le aziende che producono acqua minerale hanno costi di produzione bassi e profitti notevoli. Per la materia prima, l&#39;acqua, i costi di produzione sono determinati essenzialmente dai canoni regionali di concessione, stabiliti al metro cubo per l&#39;estrazione e l&#39;imbottigliamento dell&#39;acqua, spesso con notevoli differenze da Regione a Regione, ma senza alcun vincolo di destinazione pubblico dei proventi. </p><p>Solo nel 2006, in occasione dell&#39;approvazione della Legge Finanziaria, il governo Prodi, su iniziativa dei Verdi, aveva deciso di introdurre una microtassa di 0,1 centesimi al litro sulle acque minerali in bottiglie di plastica, istituendo al contempo un fondo destinato al miglioramento delle risorse idriche nazionali ed a progetti internazionali per migliorare l&#39;accesso all&#39;acqua potabile nei Paesi con piu scarsit&agrave; di acqua potabile. Un intervento poco piu&#39; che simbolico rimasto come una goccia nel deserto degli sprechi d&#39;acqua in Italia.</p><p>Occorrerebbe di piu&#39;, servirebbe una tassa almeno di un centesimo al litro sulle acque minerali in bottiglia di vetro e di due centesimi su quelle in bottiglie di plastica, per finanziare il miglioramento del gusto delle acque potabili in Italia, e per contribuire alla facilitazione dell&#39;accesso alle risorse idriche nelle zone del mondo devastate dalla siccit&agrave;. Ma difficilmente si arriver&agrave; ad iniziative del genere. Le aziende delle acque minerali in Italia sono ormai diventate troppo importanti e anche se tutto il loro business si fonda sul soddisfacimento di bisogni indotti artificialmente con il marketing e la pubblicit&agrave;, lo spettro della perdita dei posti di lavoro assicurati da queste aziende rende inverosimile un&#39;Italia senza acque minerali nei supermercati.&nbsp; </p><p class="comments_info"><a href="http://sostenibile.blogosfere.it/2010/01/litalia-da-record-nel-consumo-di-acque-minerali.html#comments">Leggi i commenti (4) &raquo;</a></p><div class="feedflare">
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		<category>Consumi e sprechi</category><category>acqua</category>
		<pubDate>Thu, 28 Jan 2010 14:33:04 +0100</pubDate>
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		<item>
		<title>Berlusconi: meno immigrati, meno criminalità</title>
		<description>In occasione dell&amp;#39;approvazione da parte del Consiglio dei Ministri del nuovo pacchetto di norme contro le mafie, il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha dichiarato che con la riduzione dell&amp;#39;immigrazione clandestina, si riduce anche la manodopera da cui le mafie...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>In occasione dell&#39;approvazione da parte del Consiglio dei Ministri del nuovo pacchetto di norme contro le mafie, il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha dichiarato che con la riduzione dell&#39;immigrazione clandestina, si riduce anche la manodopera da cui le mafie possono attingere.</p><p>In queste parole ci sembra vi sia una parte di verit&agrave; ed una parte di menzogne.</p><p>La parte di verit&agrave; &egrave; banale e ovvia. L&#39;immigrazione clandestina porta ad un aumento della popolazione di fatto residente, in particolare del numero di persone in una situazione economica e quindi sociale fragile, e conseguentemente nutre i ranghi di coloro che possono essere sedotti e/o sfruttati dalle organizzazioni criminali.<br />Ma nella stessa logica che ipotizziamo utilizzi Berlusconi, ben si potrebbe sostenere che qualsiasi aumento della popolazione residente, laddove avvenga in zone povere, degradate e problematiche del Paese, possa costituire nuova linfa per le organizzazioni criminali. Un nuovo nato di un quartiere degradato di Napoli ha piu probabilit&agrave; di cadere tra le braccia delle mafie di un nuovo nato in Via Montenapoleone a Milano. Questo almeno &egrave; quello che sembrano dirci le statistiche (per contro, gli immigrati regolari sembrano rispettare le leggi almeno quanto gli italiani), anche se tanti giovani di quartieri degradati diventano poi medici, giudici, scrittori e musicisti, e tanti giovani di &quot;buona famiglia&quot; diventano piccoli o grandi criminali. Anche se tante famiglie che abitano zone sfortunate del Paese, si fanno in quattro per dare un futuro migliore ai loro figli.</p><p>La parte fuorviante, pericolosa, assolutamente falsa delle parole del Presidente del Consiglio &egrave; nell&#39;accento sulla figura dell&#39;immigrato, dello straniero, quale principale candidato al crimine. E&#39; un accento non spiegato, non argomentato, che nel linguaggio approssimativo dei bar e delle piazze lascia spazio ad interpretazioni discriminatorie e razziste, quasi che l&#39;immigrato in quanto tale sia maggiormente orientato al crimine. All&#39;indomani della Giornata della Memoria, le parole di Berlusconi suonano cosi&#39; ancora piu&#39; fastidiose e moleste, in un clima italiano caratterizzato da una crescente intolleranza verso gli stranieri, poco importa se residenti regolarmente o meno nel nostro Paese. Sarebbe bastata una maggior attenzione nella scelta delle parole, per evitare di lasciare sulla strada l&#39;ennesimo seme dell&#39;albero dell&#39;intolleranza. Anche perch&eacute;, bench&eacute; nella sua maggioranza vi siano importanti componenti razziste, tra le tante cose che si possono rimproverare a Berlusconi, certamente non c&#39;&egrave; un&#39;indole razzista. </p><p class="comments_info"><a href="http://sostenibile.blogosfere.it/2010/01/berlusconi-meno-immigrati-meno-criminalita.html#comments">Commenta &raquo;</a></p><div class="feedflare">
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		<category>Politica italiana</category><category>immigrazione</category>
		<pubDate>Thu, 28 Jan 2010 13:34:15 +0100</pubDate>
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