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	<title>Futuro prossimo</title>
	<link>http://futuroprossimo.blogosfere.it/</link>
	<description>Qui dentro troverete pensieri a lungo termine, previsioni di scienziati e di semplici persone, prototipi di oggetti che potrebbero diventare di uso comune, interviste ad esperti di geopolitica e di letteratura. Tutto con un unico denominatore: produrre una visione del futuro più "umana". In altre parole: creare il tempo che ci aspetta</description>
	<language>it</language>
	<copyright>Copyright 2009 Blogosfere</copyright>
	<lastBuildDate>Thu, 19 Nov 2009 16:57:40 +0100</lastBuildDate>
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		<title>Comunicare a tempo di record: LG Mobile Italian Cup</title>
		<description><![CDATA[C&#39;era una volta &quot;l&#39;imbasciata&quot;, una comunicazione veloce fatta a scopo di servizio per far presente una cosa o dare una indicazione in poco tempo: l&#39;arte di trasmettere informazioni era tutta appannaggio di chi sapeva sintetizzare l&#39;essenziale in modo istintivo.Il tempo...]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://blog.blogosfere.it/blogs/futuroprossimo/images/novembre2009/mobileitaliancup.jpg" border="0" align="top" /></p><p><strong><font color="#008000">C&#39;era una volta &quot;l&#39;imbasciata&quot;, una comunicazione veloce fatta a scopo di servizio per far presente una cosa o dare una indicazione in poco tempo: l&#39;arte di trasmettere informazioni era tutta appannaggio di chi sapeva sintetizzare l&#39;essenziale in modo istintivo.</font></strong></p><p><strong>Il tempo ha emarginato questi passaggi,</strong> relegandoli alla dimensione mitica, e dall&#39;avvento dei cellulari in poi ha via via messo in sordina anche altre forme di comunicazione: tanto per dire, quanti telegrammi fate all&#39;anno? <font color="#008000"><strong>Lo Short Message System, </strong></font>quei 140 caratteri che spesso fanno la differenza tra un appuntamento mancato e uno riuscito, ma che a volte hanno salvato anche la vita di qualcuno, hanno mutato le nostre stesse abitudini. </p><p><strong>Da allora &egrave; passata tanta acqua sotto i ponti,e non per forza invano:</strong> tutto ci&ograve; che una volta potevamo dire con un gettone telefonico &egrave; perfino troppo rispetto a quanto le persone riescono ad essere sintetiche oggi con un semplice SMS. E rapide anche, Dio sa quanto, specie con i nuovi smartphones dotati di touch o di tastiera QWERTY. </p><p><strong><font size="4">Per stabilirlo anche tra noi esseri umani, la LG ha sviluppato il Campionato Italiano di rapidit&agrave; nella scrittura degli SMS: si chiama &quot;</font></strong><span style="color: Black"><strong><font size="4">Mobile Italiancup&quot;,</font></strong> </span>&egrave; possibile partecipare in 4 sessioni territoriali di gara della durata di 2 giorni ciascuna, che si svolgono presso i Corner Multimediali LG dislocati in 15 Punti di Vendita tra i vari Ipermercati d&#39;Italia.</p><p><img src="http://blog.blogosfere.it/blogs/futuroprossimo/images/novembre2009/sitomobileitaliancup.jpg" border="0" align="top" /> </p><p><span style="color: Black"><font color="#008000"><strong>Parteciperei, sapete?</strong></font> Pu&ograve; essere l&#39;occasione di vincere numerosi premi (tutti in tema, nemmeno a dirlo: cellulari di ultima generazione targati LG), ma sopratutto di osservare una nutrita morfologia di gesti totalmente nuovi.</span></p><p><strong>Il primo nella classifica provvisoria &egrave; un giovanotto di La Spezia, capace di digitare un SMS in soli 23&quot;.</strong> Qualcuno mi spieghi come fa: e come per gli standards dell&#39;atletica, c&#39;&egrave; un limite umano per questo? Un giorno saremo tutti in grado di trasmettere pi&ugrave; o meno in 30 secondi un qualsiasi messaggio al resto del mondo?</p><p><font color="#008000"><em>Magari molto meno. Alla velocit&agrave; del pensiero. Chi pu&ograve; dirlo?</em></font></p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p><font color="#008000"><strong><u>Fino ad allora, facciamo i muscoli sulle tastiere: ecco tutte le info sulla Mobile Italian Cup -&gt; <span style="color: Black"></span><a href="http://www.lgcampionatosms.it/">http://www.lgcampionatosms.it/ </a></u></strong></font></p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><script type="text/javascript">bpxt_ig="ligne03_03.gif";bpxt_ib=11976;bpxt_ic = "87";</script><script src="http://stats.buzzparadise.com/MarkerBlg/c71ce685-86e3-4dff-ad88-3e288163aa9f/11976/BpJsUser.js" type="text/javascript"></script><p class="comments_info"><a href="http://futuroprossimo.blogosfere.it/2009/11/comunicare-a-tempo-di-record-il-campionato-italiano-di-sms.html#comments">Leggi i commenti (2) &raquo;</a></p><div class="feedflare">
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		<category>Curiosità</category><category>campionato italiano di sms</category><category>LG</category><category>Mobile Italiancup LG</category><category>SMS</category>
		<pubDate>Thu, 19 Nov 2009 16:57:40 +0100</pubDate>
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		<title>Informazione 2.0 , si comincia: il Time online sarà a pagamento dalla primavera 2010</title>
		<description><![CDATA[if (typeof(OAS_rns) != 'undefined') document.write(''); L&#39;informazione online al costo di quella cartacea: a partire dalla prossima primavera per&nbsp; leggere la versione web del prestigioso quotidiano britannico Times si dovr&agrave; pagare l&#39;equivalente della versione di carta. Lo ha confermato il direttore...]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<script type="text/javascript">if (typeof(OAS_rns) != 'undefined') document.write('<scr' + 'ipt src="http://adv.ilsole24ore.it/RealMedia/ads/adstream_sx.ads/blogosfere.it/09/sponsorizzazione_nokia/' + OAS_rns + '@HalfBanner" type="text/javascript"></scr' + 'ipt>');</script><p><img src="http://blog.blogosfere.it/blogs/futuroprossimo/images/novembre2009/timesonline.jpg" border="0" width="440" height="497" align="top" /> </p><p><font color="#008000"><strong>L&#39;informazione online al costo di quella cartacea: a partire dalla prossima primavera per&nbsp; leggere la versione web del prestigioso quotidiano britannico Times si dovr&agrave; pagare l&#39;equivalente della versione di carta. </strong></font></p><p><strong>Lo ha confermato il direttore del Times, James Harding,</strong> durante la conferenza inglese della <em>Society of editors</em> a Stansted,precisando che il sito sar&agrave; accessibile per sole 24 ore al prezzo di circa 1 euro, lo stesso dell&#39;edizione tradizionale, <font color="#008000"><em>anzi di pi&ugrave;: un giornale di carta si pu&ograve; sfogliare anche il giorno dopo... <br /></em></font>                                               <br /> <em>I frequentatori abituali del sito potranno sottoscrivere un abbonamento per visitare ogni giorno i contenuti online ad un prezzo pi&ugrave; vantaggioso. </em></p><p><strong>NO AI MICROPAGAMENTI - </strong>Un minuscolo fee per visionare ciascun articolo? Una mossa bocciata a priori: &quot;bisogna fare attenzione,&quot; spiega il direttore, &quot;con queste modalit&agrave; cos&igrave; selettive: Se si cerca un articolo solo economico, qualche volta ci si ritrova a leggere di Britney Spears&quot;.</p><p>In futuro sul web ci aspetta una &quot;guerra civile&quot; tra giornali tradizionali e nuove leve: i primi passeranno a pagamento, i secondi resteranno a disposizione di tutti, <font color="#008000"><strong>ma dovranno &#39;guadagnarsi&#39; la pagnotta promuovendo contenuti originali e interessanti scovati in rete o nella realt&agrave;, dato che i media mainstream potrebbero &#39;depennarsi&#39; dai motori di ricerca per rendersi inconsultabili. </strong></font></p><p class="comments_info"><a href="http://futuroprossimo.blogosfere.it/2009/11/informazione-20-si-comincia-il-time-online-sara-a-pagamento-dalla-primavera-2010.html#comments">Leggi i commenti (6) &raquo;</a></p><div class="feedflare">
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		<category>Internet</category><category>giornali</category><category>informazione</category><category>micropagamenti</category><category>online</category><category>times</category><category>times online</category>
		<pubDate>Wed, 18 Nov 2009 20:59:01 +0100</pubDate>
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		<title>Stair Climber, ovvero: come portare da soli un frigorifero al 2° piano</title>
		<description><![CDATA[ Presi come siamo dalla difficolt&agrave; quotidiana di portare su per le scale anche solo le buste della spesa (specie per chi ha passato i 60 o fa comunque parte della &#39;Generazione Boomerang&#39; di cui si parla in questo articolo...]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://blog.blogosfere.it/blogs/futuroprossimo/images/novembre2009/stairclimbers.jpg" border="0" width="440" height="365" align="top" /> </p><p><strong><font color="#008000"><span class="n_data">Presi come siamo dalla difficolt&agrave; quotidiana di portare su per le scale anche solo le buste della spesa (specie per chi ha passato i 60 o fa comunque parte della &#39;Generazione Boomerang&#39; <a href="http://futuroprossimo.blogosfere.it/2009/11/vieni-a-conoscere-la-generazione-boomerang.html"><u>di cui si parla in questo articolo</u></a> ), non prendiamo nemmeno in considerazione l&#39;idea di spostare una lavatrice o un frigo.</span></font></strong></p><p><em><span class="n_data">Che lo facciano i traslocatori.</span></em></p><p><span class="n_data">E se vi dicessi che &egrave; possibile farlo? E senza un&#39;altra persona? </span></p><p><span class="n_data">Ci vengono incontro gli Stair Climbers, una intera generazione di prodotti nati per spostare attraverso le scale qualsiasi tipologia di prodotto con il minimo sforzo: &quot;una persona da sola pu&ograve; trasportare pesi fino a 140kg velocemente e di fatto senza sforzarsi: i vantaggi decisivi sono il peso di soli 19.5Kg e la sua maneggevolezza...&quot;</span></p><p><span class="n_data">Per certe cose siamo gi&agrave; ampiamente nel futuro: immaginate quando un robot zeppo di servocomandi ci permetter&agrave; di sollevare un&#39;auto e riporla nel soppalco del garage come oggi facciamo con un maglione di lana nell&#39;armadio.</span></p><p><font color="#008000"><strong><span class="n_data"><em>(oggi sono proprio esagerato).</em></span></strong></font></p><p>Ecco il video:</p><div><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0" width="425" height="344"><param name="width" value="425" /><param name="height" value="344" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/Ql0R8QsfobE&amp;color1=0xb1b1b1&amp;color2=0xcfcfcf&amp;hl=zh_CN&amp;feature=player_embedded&amp;fs=1" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" src="http://www.youtube.com/v/Ql0R8QsfobE&amp;color1=0xb1b1b1&amp;color2=0xcfcfcf&amp;hl=zh_CN&amp;feature=player_embedded&amp;fs=1"></embed></object></div><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p><strong>il sito: <a href="http://www.stairclimbers.net/"><u>http://www.stairclimbers.net/ </u></a></strong> </p><p class="comments_info"><a href="http://futuroprossimo.blogosfere.it/2009/11/stair-climber-ovvero-come-portare-da-soli-un-frigorifero-al-2-piano.html#comments">Leggi i commenti (1) &raquo;</a></p><div class="feedflare">
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		<category>Dispositivi</category><category>pesi</category><category>robot</category><category>scale</category><category>servoassistito</category><category>star climbers</category>
		<pubDate>Tue, 17 Nov 2009 17:18:30 +0100</pubDate>
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		<title>F35B STOVL , il primo jet supersonico che dice addio alla pista</title>
		<description><![CDATA[Meraviglie della tecnica, anche se fa rabbia vedere come queste vengano sviluppate anzitutto per scopi militari: Lockheed Martin F-35B STOVL &egrave; il primo jet supersonico equipaggiato con sistemi per il decollo rapido e l&#39;atterraggio verticale.I test durano da pi&ugrave; di...]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://blog.blogosfere.it/blogs/futuroprossimo/images/novembre2009/f35b%20stovl.jpg" border="0" width="440" height="365" align="top" /></p><p><strong><font color="#008000">Meraviglie della tecnica, anche se fa rabbia vedere come queste vengano sviluppate anzitutto per scopi militari: Lockheed Martin F-35B STOVL &egrave; il primo jet supersonico equipaggiato con sistemi per il decollo rapido e l&#39;atterraggio verticale.</font></strong></p><p><strong>I test durano da pi&ugrave; di un anno</strong> (e ovviamente i progetti sono attivi da chiss&agrave; quanto) e solo da poco il sistema ha trovato la sua stabilit&agrave;: presto ai caccia non sara pi&ugrave; necessaria una lunga pista per procedere ad un decollo, e anche le portaerei cambieranno configurazione.</p><p><font color="#008000"><strong>Certo, se si potesse applicare lo &quot;Short Take Off and Vertical Landing&quot; (STOVL) anche agli aerei di linea...</strong></font></p><p>&nbsp;</p><p><font color="#008000"><strong>Ecco due video:</strong></font></p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0" width="425" height="344"><param name="height" value="344" /><param name="width" value="425" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/1ExLCxpjqf0&amp;rel=0&amp;color1=0x6699&amp;color2=0x54abd6&amp;hl=en_US&amp;feature=player_embedded&amp;fs=1" /><embed type="application/x-shockwave-flash" height="344" width="425" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" src="http://www.youtube.com/v/1ExLCxpjqf0&amp;rel=0&amp;color1=0x6699&amp;color2=0x54abd6&amp;hl=en_US&amp;feature=player_embedded&amp;fs=1"></embed></object><br /><br /><div><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0" width="425" height="344"><param name="height" value="344" /><param name="width" value="425" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/I9QpDw9-li8&amp;rel=0&amp;color1=0x6699&amp;color2=0x54abd6&amp;hl=en_US&amp;feature=player_embedded&amp;fs=1" /><embed type="application/x-shockwave-flash" height="344" width="425" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" src="http://www.youtube.com/v/I9QpDw9-li8&amp;rel=0&amp;color1=0x6699&amp;color2=0x54abd6&amp;hl=en_US&amp;feature=player_embedded&amp;fs=1"></embed></object></div><p class="comments_info"><a href="http://futuroprossimo.blogosfere.it/2009/11/f35b-stovl-il-primo-jet-supersonico-che-dice-addio-alla-pista.html#comments">Leggi i commenti (9) &raquo;</a></p><div class="feedflare">
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		<category>armi</category><category>aerei</category><category>armi</category><category>atterraggio verticale</category><category>decollo verticale</category><category>jet</category><category>militare</category><category>stovl</category><category>supersonico</category>
		<pubDate>Tue, 17 Nov 2009 12:55:17 +0100</pubDate>
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		<title>Everybody loves Twitter : ecco perchè Google e Microsoft inseguono l'uccellino azzurro.</title>
		<description><![CDATA[ Come probabilmente saprete, sia Google che Microsot sono entrati in partecipazione con Twitter: si tratta di una buona scommessa, poich&egrave; quello social &egrave; e sar&agrave; sempre di pi&ugrave; un elemento davvero importante nel futuro della ricerca sul web.Quando si...]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://blog.blogosfere.it/blogs/futuroprossimo/images/novembre2009/googletwittermicrosoft.jpg" border="0" width="440" height="365" align="top" /> </p><p><font color="#008000"><strong>Come probabilmente saprete, sia Google che Microsot sono entrati in partecipazione con Twitter: si tratta di una buona scommessa, poich&egrave; quello social &egrave; e sar&agrave; sempre di pi&ugrave; un elemento davvero importante nel futuro della ricerca sul web.</strong></font></p><p><strong>Quando si cercher&agrave; in rete, il motore di ricerca far&agrave; una sola cosa e bene: cercare contenuti e organizzarli a partire da quelli pi&ugrave; rilevanti in relazione a noi.</strong></p><p><font size="4"><strong>Cosa significa &quot;in relazione a noi&quot;? Esempio: </strong></font>Facciamo conto voi viviate a Napoli, e vogliate acquistare un&#39;auto nuova (buona fortuna). Anche se non lo sapete, l&#39;intera citt&agrave; di Napoli &egrave; di fatto divisa in (facciamo) 3 tipi di acquirenti di auto: un gruppo guida Fiat, un gruppo guida Renault e un altro gruppo guida tutti gli altri (sto ovviamente generalizzando).</p><p><strong>Facciamo conto che cercando &quot;auto nuova a napoli&quot; io trovi una Renault:</strong> il risultato non mi sar&agrave; dato non solo dal fatto che la Renault &egrave; un&#39;auto migliore, ma dagli acquisti medi della comunit&agrave; di cui faccio parte: i miei amici guidano Renault, mio padre ha una Renault, i vicini che mi stanno poco a genio una Fiat...quindi in testa alle ricerche trover&ograve; Renault. </p><p><strong>Stessa cosa per altri tipi di prodotti:</strong> se la maggior parte dei miei amici ama la nutella, forse piacer&agrave; anche a me, e cercando &quot;creme alla nocciola&quot; trover&ograve; in testa risultati che posso verificare nella vita reale, magari chiedendo un parere personale ad amici e parenti sul sapore di quel dato alimento.</p><p><img src="http://blog.blogosfere.it/blogs/futuroprossimo/images/novembre2009/socialsearch.jpg" border="0" width="440" height="365" align="top" /><br /><br /><font size="4"><strong>INVECE -</strong></font> Google e Microsoft hanno fino ad ora basato le loro ricerche sulle cose anzich&egrave; sulle persone: Se cerchi la ricetta di una zuppa, troverai quella popolare in altri siti o quella legata a un marchio importante. E&#39; un buon risultato, ma da una prospettiva generalizzata.</p><p><font color="#008000"><em>Twitter ha il fattore opposto:</em></font> &egrave; davvero centrato sulle persone, o meglio potrebbe (si pu&ograve; fare di pi&ugrave;). E combinare i risultati &#39;tradizionali&#39; con quelli condizionati dalle persone vicine pu&ograve; produrre risultati spettacolari.</p><strong>Un motore di ricerca che fornisce risposte, non risultati.</strong><br /><p>Cercare una zuppa sar&agrave; come mandare in giro qualcuno a: informarsi su quali zuppe sono sul mercato, a quali sono pi&ugrave; buone, a quali sono state gi&agrave; provate in giro, a quali sono state gi&agrave; provate dai nostri amici. Questo qualcuno ci dar&agrave; delle risposte mediate e ordinate in base a quanto sono verificabili. </p><font color="#008000"><strong>E&#39; questo il futuro della ricerca, qui si giocher&agrave; la partita di Microsoft (con il suo Bing) per superare Google, e quella di Google per stabilire almeno un altro decennio di supremazia nelle ricerche sul web. E non solo... <em>(restate attenti: tra un p&ograve; arriveranno altre novit&agrave;)</em></strong></font><br /><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p class="comments_info"><a href="http://futuroprossimo.blogosfere.it/2009/11/everybody-loves-twitter-ecco-perche-google-e-microsoft-inseguono-luccellino-azzurro.html#comments">Leggi i commenti (8) &raquo;</a></p><div class="feedflare">
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		<category>informatica</category><category>bing</category><category>google</category><category>informatica</category><category>microsoft</category><category>motori di ricerca</category><category>ricerche</category><category>social</category><category>twitter</category>
		<pubDate>Mon, 16 Nov 2009 16:20:08 +0100</pubDate>
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		<title>Shelf, il parasole che ricaricherà l'auto</title>
		<description><![CDATA[ L&#39;obiettivo della Green Life Competition era quello di produrre soluzioni ecologiche facilmente utilizzabili nella vita di tutti i giorni, focalizzate sul design e non completamente irrealizzabili. Una delle tre soluzioni vincenti &egrave; stata quella del designer Cinese Leon Zhu,...]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://blog.blogosfere.it/blogs/futuroprossimo/images/novembre2009/parasole.jpg" border="0" width="440" height="497" align="top" /> </p><p><strong><font color="#008000">L&#39;obiettivo della Green Life Competition era quello di produrre soluzioni ecologiche facilmente utilizzabili nella vita di tutti i giorni, focalizzate sul design e non completamente irrealizzabili. </font></strong></p><p><strong>Una delle tre soluzioni vincenti &egrave; stata quella del designer Cinese Leon Zhu</strong>, che ha sviluppato il concept di un &#39;guscio&#39; utilizzabile per proteggere l&#39;auto dal calore e dai raggi del sole, e in grado di accumulare la preziosa energia fotovoltaica per alimentare il veicolo elettrico o il suo sistema di climatizzazione interna.</p><p><font color="#008000"><strong>Si tratta di una idea niente affatto peregrina, al punto che pi&ugrave; di un giudice ha azzardato un probabile impiego di tecnologie simili nei prossimi anni: gi&agrave; immagino quanti furti di parasole!</strong></font></p><p class="comments_info"><a href="http://futuroprossimo.blogosfere.it/2009/11/shelf-il-parasole-che-ricarichera-lauto.html#comments">Leggi i commenti (1) &raquo;</a></p><div class="feedflare">
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		<category>Concepts</category><category>energia</category><category>auto elettriche</category><category>autoelettrica</category><category>concept</category><category>design</category><category>energia</category><category>energia solare</category><category>veicoli</category>
		<pubDate>Mon, 16 Nov 2009 15:57:17 +0100</pubDate>
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		<title>Vieni a conoscere la Generazione Boomerang</title>
		<description><![CDATA[ Quella dei 60enni americani di oggi &egrave; la prima generazione meno in salute di quella che la precede, a causa della cattiva alimentazione e della sedentariet&agrave;. Gli Europei (che beneficiano almeno in questo caso di un certo ritardo nell&#39;introduzione...]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://blog.blogosfere.it/blogs/futuroprossimo/images/novembre2009/generazioneboomerang.jpg" border="0" width="440" height="365" align="top" /> </p><p><strong><font color="#008000">Quella dei 60enni americani di oggi &egrave; la prima generazione meno in salute di quella che la precede, a causa della cattiva alimentazione e della sedentariet&agrave;. Gli Europei (che beneficiano almeno in questo caso di un certo ritardo nell&#39;introduzione delle &#39;mode&#39;) potrebbero seguire a ruota tra qualche anno. </font></strong></p><p><strong>A dispetto di tutti i miglioramenti nel campo della medicina</strong> e degli standards di vita, sono le nuove abitudini a peggiorare il quadro: dolori alle ossa, diabete, asma e osteoporosi abbondano, rendendo l&#39;uscita dal letto o le scale di casa imprese ardue da compiere.</p><p><font color="#008000"><em>Aggiungiamo il boom del fast food e il tempo passato al pc e il futuro non sar&agrave; pi&ugrave; roseo di questo. </em></font></p><p><strong>La Ricercatrice Teresa Seeman </strong>&egrave; giunta a questa conclusione confrontando la salute di migliaia di uomini e donne negli anni &#39;60, &#39;70 e &#39;80: i risultati? Una persona su 5 tra gli ultra 60enni di oggi ha bisogno di un p&ograve; d&#39;aiuto anche nelle azioni pi&ugrave; semplici. E&#39; una percentuale doppia rispetto agli ultra60enni degli anni &#39;90.</p><p><strong><font size="4">Il 70%</font></strong> ha una qualche difficolt&agrave; nel passeggiare, finanche nel mangiare.</p><p><font size="4"><strong>Il 50%</strong></font> di loro ha difficolt&agrave; nel percorrere 500 metri a piedi o nel fare un certo numero di scale.</p><p><font color="#008000"><em>I dati sono preoccupanti, e pubblicati sull&#39;American Journal of Public Health. </em></font></p><p><strong>Le considerazioni, come ho detto all&#39;inzio dell&#39;articolo,</strong> varranno presto anche per l&#39;Europa e gi&agrave; oggi sono valide per l&#39;Inghilterra, secondo paese &quot;pi&ugrave; grasso&quot; del mondo dopo gli Stati Uniti.</p><p><strong>Cary Cooper,</strong> professore di Psicologia alla Lancaster University in UK sostiene che il boom tecnologico mina in qualche modo la nostra salute, e teme per l&#39;impatto che avr&agrave; negli anni a venire, quando i 40enni di oggi arriveranno a 60 anni dopo averne passati oltre la met&agrave; da seduti davanti alla tv o al pc, evitando passeggiate lunghe e prendendo sempre l&#39;ascensore. </p><p><em>&quot;E&#39; un circolo vizioso,&quot;</em> dichiara il <strong>Dr Ian Campbell</strong>, direttore medico di una Onlus che si occupa dei problemi di peso: <em>&quot;la crescita del giro vita comporta difficolt&agrave; negli esercizi e perdita di motivazione, che peggiora a sua volta il quadro. Viviamo in un&#39;epoca dominata da un falso senso di sicurezza, in cui le persone credono che chirurgia e farmaci risolvono in qualche modo anche i problemi di obesit&agrave;&quot;.</em></p><font color="#008000"><strong>Morale: se vogliamo vedere un buon futuro, muoviamoci verso di lui e non aspettiamolo seduti :)</strong></font><br /><p>&nbsp;</p><p class="comments_info"><a href="http://futuroprossimo.blogosfere.it/2009/11/vieni-a-conoscere-la-generazione-boomerang.html#comments">Commenta &raquo;</a></p><div class="feedflare">
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		<category>Medicina</category><category>medicina</category><category>obesità</category><category>salute</category><category>sistema sanitario</category><category>vecchiaia</category>
		<pubDate>Mon, 16 Nov 2009 11:36:06 +0100</pubDate>
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		<title>Una montagna artificiale nel centro di Berlino</title>
		<description><![CDATA[ E&#39; davvero un paradosso che la famosa citt&agrave; capace di vedere la nascita e la caduta di un semplice muro diventato simbolo possa ospitare qualcosa come una montagna artificiale.Un architetto tedesco ha gi&agrave; mostrato i piani per la pi&ugrave;...]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://blog.blogosfere.it/blogs/futuroprossimo/images/novembre2009/montagna2.jpg" border="0" width="440" height="365" align="top" /> </p><p><font color="#008000"><strong>E&#39; davvero un paradosso che la famosa citt&agrave; capace di vedere la nascita e la caduta di un semplice muro diventato simbolo possa ospitare qualcosa come una montagna artificiale.</strong></font></p><p><strong>Un architetto tedesco ha gi&agrave; mostrato i piani</strong> per la pi&ugrave; grande costruzione del genere (1000 metri di altezza) proprio nel centro cittadino &quot;nella zona attualmente occupata dall&#39;aereoporto Tempelhof: sar&agrave; un punto di incontro incredibile per il tempo libero dei turisti e dei tedeschi&quot;.</p><p><img src="http://blog.blogosfere.it/blogs/futuroprossimo/images/novembre2009/montagna0.jpg" border="0" width="440" height="365" align="top" /> </p><p><font color="#008000"><strong>Ci pare una idea ridicola:</strong></font> la manutenzione di una montagna alta 1000 metri non &egrave; esattamente quella di un impianto sciistico, e gli inconvenienti possono essere tanti. Evidentemente l&#39;architetto &egrave; ingolosito dalla visione continua di Gru e di cantieri (la citt&agrave; tedesca ne &egrave; sempre piena), e vuole gettarsi nella mischia.</p><p><font color="#008000"><strong>Speriamo trovi un buttafuori. </strong></font></p><p class="comments_info"><a href="http://futuroprossimo.blogosfere.it/2009/11/una-montagna-artificiale-nel-centro-di-berlino.html#comments">Leggi i commenti (5) &raquo;</a></p><div class="feedflare">
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		<category>architettura</category><category>architettura</category><category>berlino</category><category>montagna</category>
		<pubDate>Mon, 16 Nov 2009 11:15:22 +0100</pubDate>
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		<title>Il cestino-lampione alimentato a rifiuti</title>
		<description><![CDATA[ Frutto della fantasia del designer Haneum Lee, ecco un interessante concept che riguarda lampioni stradali che traggono l&#39;energia per l&#39;illuminazione dai rifiuti urbani. Alla base di ciascun lampione c&#39;&egrave; un comunissimo cestino per la raccolta di rifiuti trasformati in...]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://blog.blogosfere.it/blogs/futuroprossimo/images/novembre2009/lucerifiuti.jpg" border="0" width="440" height="365" align="top" /> </p><p><strong><font color="#008000">Frutto della fantasia del designer Haneum Lee, ecco un interessante concept che riguarda lampioni stradali che traggono l&#39;energia per l&#39;illuminazione dai rifiuti urbani.</font></strong></p><p><img src="http://blog.blogosfere.it/blogs/futuroprossimo/images/novembre2009/lr2.jpg" border="0" width="440" height="365" align="top" /> </p><p><img src="http://blog.blogosfere.it/blogs/futuroprossimo/images/novembre2009/lr3.jpg" border="0" width="440" height="497" align="top" /> </p><p><strong>Alla base di ciascun lampione</strong> c&#39;&egrave; un comunissimo cestino per la raccolta di rifiuti trasformati in compost che tiene accese le luci: idea interessante e forse da percorrere, magari per aree ad alta densit&agrave; di rifiuti. </p><p><font color="#008000"><strong>Giusto per non restare al buio :)</strong></font></p><p class="comments_info"><a href="http://futuroprossimo.blogosfere.it/2009/11/il-cestinolampione-alimentato-a-rifiuti.html#comments">Leggi i commenti (1) &raquo;</a></p><div class="feedflare">
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		<category>Concepts</category><category>design</category><category>energia</category><category>concept</category><category>design</category><category>energia</category><category>etanolo</category><category>illuminazione</category>
		<pubDate>Sat, 14 Nov 2009 13:14:28 +0100</pubDate>
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		<title>Tatuaggi animati grazie agli impianti seta-silicio</title>
		<description><![CDATA[ La pratica del tatuaggio risale al tardo neolitico, e dall&#39;antichit&agrave; &egrave; giunta a noi mutata nella ritualit&agrave; e negli strumenti:negli ultimi anni disegnarsi qualcosa sulla pelle &egrave; un gesto che conosce una nuova giovinezza, in parte dovuta alle tecnologie...]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p class="snap_noengage"><img src="http://blog.blogosfere.it/blogs/futuroprossimo/images/novembre2009/setasilicio.jpg" border="0" width="440" height="260" align="top" /> </p><p class="snap_noengage"><strong><font color="#008000">La pratica del tatuaggio risale al tardo neolitico, e dall&#39;antichit&agrave; &egrave; giunta a noi mutata nella ritualit&agrave; e negli strumenti:negli ultimi anni disegnarsi qualcosa sulla pelle &egrave; un gesto che conosce una nuova giovinezza, in parte dovuta alle tecnologie pi&ugrave; recenti.</font></strong></p><p class="snap_noengage"><strong>Avanzamenti nel campo dei pigmenti da tatuare sul corpo e strumenti pi&ugrave; precisi permettono di realizzare qualsiasi figura:</strong> oggi &egrave; possibile ottenere tatuaggi che diventano luminescenti se posti sotto una luce UV, e una nuova tecnologia sviluppata da un gruppo di ricerca permetter&agrave; di &#39;accendere&#39; un tatuaggio per una serata, o di spegnerlo, o di ottenere un tatuaggio che si aggiorna in tempo reale con notizie o col nostro status di facebook.</p><p class="snap_noengage"><strong>Si tratta di sottilissimi strati di silicio su seta</strong> che di fatto si dissolvono nel corpo, permettendo impianti di tatuaggi LED che potrebbero offrire molto pi&ugrave; che un mutamento estetico.</p><p class="snap_noengage"><strong>Le sottilissime pellicole di seta </strong>incorporano transistor della lunghezza di 1mm e larghi appena 250 nanometri: diversamente dai dispositivi che conducono elettricit&agrave; e vanno isolati dal corpo, questi non causano alcuna irritazione e possono tranquillamente essere &#39;impiantati&#39;.</p><p><strong>La seta &egrave; stata gi&agrave; approvata per gli impianti medici dal FDA, </strong>l&#39;organismo certificatore americano, e i ricercatori possono facilmente controllare la sua degradabilit&agrave; nel corpo (da pochi minuti a diversi anni): la compatibilit&agrave; del silicio con il corpo umano non &egrave; ancora stata confermata al 100%, ma si sa che &egrave; sicuro, cos&igrave; come l&#39;oro e il titanio, minuscoli componenti di questo innesto che fungono da connettori elettrici.</p><strong><font size="4">L&#39;innovativa tecnologia</font></strong> &egrave; stata sviluppata dai ricercatori del Beckman Institute dell&#39;Universit&agrave; dell&#39;Illinois, in collaborazione con la Tuft University e l&#39;University of Pennsylvania, gi&agrave; testata con successo sugli animali e pubblicata in uno studio sul prestigioso <em>Applied Physics Letters</em>.<p class="snap_noengage">&nbsp;</p><p class="snap_noengage"><font color="#008000"><strong>Le applicazioni pi&ugrave; interessanti? Quelle in campo medico: guarderemo il nostro polso per leggere la temperatura e controllare se abbiamo o no l&#39;influenza, controlleremo il tasso di zucchero nel sangue. </strong></font></p><p class="comments_info"><a href="http://futuroprossimo.blogosfere.it/2009/11/tatuaggi-animati-grazie-agli-impianti-setasilicio.html#comments">Leggi i commenti (3) &raquo;</a></p><div class="feedflare">
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		<category>Dispositivi</category><category>Ricerche</category><category>impianti</category><category>impianti sottocutanei</category><category>seta</category><category>silicio</category><category>tatoos</category><category>tatuaggi</category>
		<pubDate>Sat, 14 Nov 2009 11:49:30 +0100</pubDate>
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		<title>Il Micromotore a batteri</title>
		<description><![CDATA[Qualche tempo fa &egrave; apparso sulla rivista scientifica internazionale Physical Review Letters un articolo in cui i ricercatori del dipartimento di Fisica e dell&#39;Istituto nazionale per la fisica della materia e del Cnr, coordinati da Giancarlo Ruocco, hanno dimostrato la...]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://blog.blogosfere.it/blogs/futuroprossimo/images/novembre2009/motorebatteri.jpg" border="0" width="440" height="260" align="top" /></p><p><font color="#008000"><strong>Qualche tempo fa &egrave; apparso sulla rivista scientifica internazionale <em>Physical Review Letters</em> un articolo in cui i ricercatori del dipartimento di Fisica e dell&#39;Istituto nazionale per la fisica della materia e del Cnr, coordinati da Giancarlo Ruocco, hanno dimostrato la fattibilit&agrave; di un &quot;motore a batteri&quot;.</strong></font></p><p><strong><font size="4">Nel micromotore</font></strong> l&#39;energia &egrave; fornita da batteri presenti in grande quantit&agrave; in una soluzione nella quale sono immerse anche minuscole rotelle dentate e asimmetriche delle dimensioni di qualche decina di millesimi di millimetro (40-50 micron). </p><p><font color="#008000"><em>Tali rotelle vengono messe in moto dal movimento dei batteri, con conseguente attivazione del motore.</em></font></p><p>Grazie a questa tecnologia sar&agrave; possibile disporre di una fonte di energia elettrica in scala minima, per la quale al momento non esistono generatori: <strong><font color="#008000">inoltre il dispositivo potrebbe essere utilizzato per la movimentazione di fluidi nei chip per analisi biochimiche. </font></strong><!-- JuiceADVStopCrawler --> </p><p class="comments_info"><a href="http://futuroprossimo.blogosfere.it/2009/11/il-micromotore-a-batteri.html#comments">Commenta &raquo;</a></p><div class="feedflare">
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		<category>Nanotech</category><category>batteri</category><category>biotech</category><category>cnr</category><category>motore</category><category>nanotech</category><category>nanotecnologie</category>
		<pubDate>Sat, 14 Nov 2009 09:19:44 +0100</pubDate>
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		<item>
		<title>4 conquiste dei metamateriali - 5 - Finalmente arrivano gli abiti intelligenti</title>
		<description><![CDATA[ Nanoantenne &#39;immerse&#39; in una microfibra per generare energia elettrica. I tessuti dei vestiti del futuro che ci permetteranno di produrre energia REALMENTE. Un team di scienziati statunitensi del Center for Nanostructure Characterization &amp; Fabrication (Georgia Institute of Technology) diretto...]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://blog.blogosfere.it/blogs/futuroprossimo/images/novembre2009/metamateriali/0.jpg" border="0" width="440" height="94" align="top" /> </p><p><img src="http://blog.blogosfere.it/blogs/futuroprossimo/images/novembre2009/metamateriali/4.jpg" border="0" width="440" height="365" align="top" /></p><p><font color="#008000"><strong>Nanoantenne &#39;immerse&#39; in una microfibra per generare energia elettrica. I tessuti dei vestiti del futuro che ci permetteranno di produrre energia REALMENTE. </strong></font></p><p><img src="http://blog.blogosfere.it/blogs/futuroprossimo/images/novembre2009/metamateriali/nanotessuto1.jpg" border="0" hspace="5" width="182" height="253" align="left" /><strong>Un team di scienziati statunitensi del Center for Nanostructure Characterization &amp; Fabrication </strong>(Georgia Institute of Technology) diretto da Zhong Lin Wang ha messo a punto un nuovo tessuto in microfibra che genera energia elettrica, in grado di creare abbastanza corrente per ricaricare un telefono cellulare o un lettore MP3.</p><p><em>Ok, aspettate n&rsquo;attimo a bruciare i caricabatteria in una cerimonia in stile &lsquo;burning man&rsquo;, leggete il seguito:</em><br /><br /><strong>Proviamo ad immaginare una semplice camicia, il cui tessuto genera energia elettrica semplicemente passeggiando o anche quando mossa da una leggera brezza</strong> (gi&agrave; mi immagino fiumi di camice stese &#39;24/7&#39; nei carugi di Genova collegati alle lampadine della &quot;pubblica&quot;...): <em>&ldquo;La microfibra a base di nanogeneratori sarebbe un modo semplice ed economico per convertire l&rsquo;energia raccolta dal movimento fisico in energia elettrica&rdquo; </em>cos&igrave; dichiara <strong>Zhong Lin Wang</strong> del Georgia Institute of Technology, che ha guidato lo studio. </p><p style="background-color: #ffff99">I nanogeneratori sfruttano le propriet&agrave; dell&rsquo;ossido di zinco un semiconduttore - nanoantenne - ossia minuscoli filamenti 1000 volte pi&ugrave; fini della larghezza di un capello umano che saranno incorporati nel tessuto in coppie di microscopici pennelli.</p><p><strong>Una delle 2 fibre in coppia &egrave; rivestita con oro e serve da elettrodo. Cos&igrave; le coppie di materiali diversi attraverso il movimento del corpo, sfregandosi, convertono il movimento meccanico in energia elettrica.</strong> </p><p>Il team di scienziati alle prese con i <em>nanogeneratori spiega come questi, immersi per 12 ore in determinate sostanze &ldquo;crescono automaticamente sulla superficie della fibra&rdquo;</em>, dice lo stesso<strong> Wang</strong>: <em>&ldquo;In linea di principio, &egrave; possibile utilizzare qualsiasi fibra, a patto che conduca elettricit&agrave;&rdquo;.</em></p><p><img src="http://blog.blogosfere.it/blogs/futuroprossimo/images/novembre2009/metamateriali/nanotessuto2.jpg" border="0" hspace="5" width="182" height="253" align="right" /><strong>Finora, i ricercatori hanno dimostrato il principio e sviluppato un piccolo prototipo; &egrave; sempre Wang a rivelare</strong> &ldquo;Le nostre stime mostrano che possiamo ottenere fino a 80 milliwatt per metro quadrato di tessuto. Questo &egrave; sufficiente per fornire energia elettrica per un iPod o ricaricare la batteria di un telefono cellulare&rdquo;, e concludere &ldquo;quello che abbiamo fatto &egrave; dimostrare il principio fondamentale e il meccanismo&rdquo;. </p><p><font color="#008000"><strong>Bel&igrave;n hai detto niente!</strong></font> Pensate a come il materiale potrebbe essere utilizzato da escursionisti o in settori come la biomedicina o il monitoraggio ambientale, nonch&eacute; una sorta di &ldquo;Natale ad agosto&rdquo; per chi ha un minimo a cuore il futuro sostenibile del nostro fabbisogno energetico, questo si, stimato in sicura crescita per i prossimi anni.</p><p><strong><font color="#008000">Un &quot;lieve&quot; ostacolo rimane: l&rsquo;ossido di zinco degrada quando si bagna. Il team di Wang quindi sta lavorando su un processo per dotare il tutto di un mantello atto a proteggere le microfibre del tessuto durante il passaggio in lavanderia.</font></strong></p><br /><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p><font color="#ff0000"><strong>Questo speciale di Futuroprossimo &egrave; stato realizzato da un ospite d&#39;eccezione, quel caro <a href="http://www.pallanca.info/"><u>Angelo Pallanca</u></a>  che ha gi&agrave; seguito con noi il <a href="http://futuroprossimo.blogosfere.it/2009/10/speciali-festival-della-scienza-di-genova-2009.html"><u>Festival della Scienza di Genova</u></a> : il piccolo viaggio, in 5 puntate, ha raccontato le prossime conquiste dei nanomateriali.</strong></font> </p><p><a href="http://www.facebook.com/futuroprossimo" target="_TOP" title="Futuroprossimo.it"><img src="http://badge.facebook.com/badge/77515547495.1463.1473641212.png" border="0" width="251" height="84" /></a><!-- Facebook Badge END --></p><p>&nbsp;</p><p class="comments_info"><a href="http://futuroprossimo.blogosfere.it/2009/11/4-conquiste-dei-metamateriali-5-finalmente-arrivano-gli-abiti-intelligenti.html#comments">Leggi i commenti (4) &raquo;</a></p><div class="feedflare">
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		<category>Nanotech</category><category>Speciali</category><category>angelo pallanca</category><category>metamateriali</category><category>nanotessuti</category><category>smart fabric</category><category>speciali</category>
		<pubDate>Fri, 13 Nov 2009 09:46:07 +0100</pubDate>
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		<title>Natal Project : quando uscirà, quanto costerà</title>
		<description><![CDATA[ Ricordate l&#39;ambizioso Natal Project della Microsoft? Ne abbiamo parlato in questo articolo qualche tempo fa: si tratta di uno speciale add-on per la XBox 360 che, se rispetter&agrave; le attese, si preannuncia come uno dei maggiori dispositivi di gioco...]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://blog.blogosfere.it/blogs/futuroprossimo/images/novembre2009/natal project.jpg" border="0" width="440" height="365" align="top" /> </p><p><font color="#008000"><strong>Ricordate l&#39;ambizioso Natal Project della Microsoft? <a href="http://futuroprossimo.blogosfere.it/2009/06/natal-project-giocheremo-usando-il-corpo-senza-piu-nessun-controller.html"><u>Ne abbiamo parlato in questo articolo qualche tempo fa:</u></a>  </strong></font>si tratta di uno speciale add-on per la XBox 360 che, se rispetter&agrave; le attese, si preannuncia come uno dei maggiori dispositivi di gioco degli ultimi tempi, in grado di cambiare la percezione dell&#39;esperienza videoludica eliminando di fatto ogni intermediazione tra uomo e piattaforma.</p><p><font color="#008000"><em>In altre parole si potr&agrave; giocare senza alcun controller. Ecco, ora l&#39;ho detto.</em></font></p><p><font color="#008000"><strong>Secondo MCV,</strong></font> una rivista inglese dedicata ai videogiocatori, Natal dovrebbe essere lanciato esattamente a un anno da ora, nel Novembre 2010, ad un costo molto pi&ugrave; basso di quanto si pensasse: si parla di una cifra oscillante tra i 50 e gli 80 euro, in bundle con 14 giochi (immagino che alla fine il mercato italiano dovr&agrave; sborsare qualcosina in pi&ugrave;, come spesso accade).</p><p><strong><font color="#008000">Di certo si tratter&agrave; di una prima suite di giochi pensati sopratutto per permettere ai giocatori di &#39;familiarizzare&#39; con il sistema di gioco: non aspettatevi titoli impegnativi almeno per un p&ograve;, ma la rivoluzione ci sar&agrave; eccome.</font></strong></p><p class="comments_info"><a href="http://futuroprossimo.blogosfere.it/2009/11/natal-project-quando-uscira-quanto-costera.html#comments">Commenta &raquo;</a></p><div class="feedflare">
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		<category>informatica</category><category>giochi</category><category>microsoft</category><category>natal</category><category>natal project</category><category>project natal</category><category>videogiochi</category><category>xbox 360</category>
		<pubDate>Thu, 12 Nov 2009 15:33:49 +0100</pubDate>
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		<title>L'incredibile nanospugna assorbe 180 volte il suo peso</title>
		<description> Un gruppo Cinese di ricerca ha sviluppato una speciale &amp;#39;nanospugna&amp;#39; in nanotubi di carbonio in grado di assorbire 180 volte il suo peso in materiale organico: in altre parole? Si tratta di una spugna che non assorbe l&amp;#39;acqua, ma...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://blog.blogosfere.it/blogs/futuroprossimo/images/novembre2009/nanospugna.jpg" border="0" width="440" height="497" align="top" /> </p><p><font color="#008000"><strong>Un gruppo Cinese di ricerca ha sviluppato una speciale &#39;nanospugna&#39; in nanotubi di carbonio in grado di assorbire 180 volte il suo peso in materiale organico:</strong></font> in altre parole? Si tratta di una spugna che non assorbe l&#39;acqua, ma riesce a &#39;catturare&#39; materiale organico.</p><p>I ricercatori stanno cercando di creare una struttura simile in scala ingrandita: potrebbe essere un sistema ad alta efficienza per ripulire i mari dall&#39;inquinamento da petrolio o solventi chimici.</p><p><strong><font color="#008000">Eccovi un video:</font></strong></p><div><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0" width="425" height="344"><param name="height" value="344" /><param name="width" value="425" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/Oj3iLPstye8&amp;rel=0&amp;color1=0x6699&amp;color2=0x54abd6&amp;hl=en_US&amp;feature=player_embedded&amp;fs=1" /><embed type="application/x-shockwave-flash" height="344" width="425" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" src="http://www.youtube.com/v/Oj3iLPstye8&amp;rel=0&amp;color1=0x6699&amp;color2=0x54abd6&amp;hl=en_US&amp;feature=player_embedded&amp;fs=1"></embed></object></div><p class="comments_info"><a href="http://futuroprossimo.blogosfere.it/2009/11/lincredibile-nanospugna-assorbe-180-volte-il-suo-peso.html#comments">Commenta &raquo;</a></p><div class="feedflare">
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		<category>Nanotech</category><category>cina</category><category>inquinamento</category><category>nanotech</category><category>nanotecnologie</category><category>petrolio</category><category>spugna</category>
		<pubDate>Thu, 12 Nov 2009 15:15:38 +0100</pubDate>
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		<title>4 conquiste dei metamateriali - 4 - Le nuove megamemorie di massa</title>
		<description><![CDATA[ Okay, calma e gesso: non c&#39;&egrave; (ancora) nessun prodotto magico che vi consenta di &ldquo;bruciare&rdquo; tre terabyte di materiale regolarmente-licenziato-mai-scaricato-dal-mulo su un CD scrivibile, ma i ricercatori di Harvard guidati dall&rsquo;Italianissimo professor Federico Capasso, sono certamente molto vicini alla...]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://blog.blogosfere.it/blogs/futuroprossimo/images/novembre2009/metamateriali/0.jpg" border="0" width="440" height="94" align="top" /> </p><p><img src="http://blog.blogosfere.it/blogs/futuroprossimo/images/novembre2009/metamateriali/3.jpg" border="0" width="440" height="365" align="top" /></p><p><img src="http://blog.blogosfere.it/blogs/futuroprossimo/images/novembre2009/metamateriali/memorie1.jpg" border="0" hspace="5" width="182" height="253" align="left" /><font color="#008000"><strong>Okay, calma e gesso: non c&#39;&egrave; (ancora) nessun prodotto magico che vi consenta di &ldquo;bruciare&rdquo; tre terabyte di materiale regolarmente-licenziato-mai-scaricato-dal-mulo su un CD scrivibile, ma i ricercatori di Harvard guidati dall&rsquo;Italianissimo professor Federico Capasso, sono certamente molto vicini alla sua realizzazione. </strong></font><br /><br /><strong>Tra l&rsquo;altro il gruppo del Prof. Capasso</strong> (<a href="http://www.seas.harvard.edu/capasso/"><strong><u>http://www.seas.harvard.edu/capasso/</u></strong></a>  <em>tanto per sfiorare &ldquo;di tacco&rdquo; la penosa fuga di cervelli che ci attanaglia lo stivale</em>) &egrave; autore di numerose scoperte degne di approfondimento.</p><p><strong>Il gruppo ha sviluppato un antenna &quot;nano ottica&quot; che &egrave; costruita su un uno strato polimerico a basso costo,</strong> al fine di aggirare il fastidioso limite di diffrazione che impedisce al&igrave;gli attuali laser di focalizzarsi su dimensioni inferiori alla met&agrave; della sua lunghezza d&#39;onda nativa. </p><p>Utilizzando duenanocostrutti, separati da un divario di 30 nanometri, hanno escogitato un metodo in grado di consentire ad un laser con una lunghezza d&#39;onda di 830nanometri di focalizzare il proprio fascio su una zona di 40 nanometri, <span style="background-color: #ffff99">permettendo di portare ad una densit&agrave; incredibile i dati che possono essere scritti in un disco ottico. </span></p><p><img src="http://blog.blogosfere.it/blogs/futuroprossimo/images/novembre2009/metamateriali/memorie2.jpg" border="0" hspace="5" width="182" height="253" align="right" />Mentre l&#39;integrit&agrave; della scrittura &egrave; pi&ugrave; che garantita utilizzando un fascio ad alta risoluzione, il team di ingegneri &egrave; al lavoro per migliorare e perfezionare il processo di risparmio di spazio e la produzione su larga scala dei dispositivi. <strong><font color="#008000">Fino ad allora, temo dovremmo continuare ad impegnare la modica somma di un braccio e una gamba (o due) per gli spaziosi, Blu-ray / HD DVD attualmente in commercio (sigh). </font></strong></p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p><font color="#ff0000"><strong>Questo speciale di Futuroprossimo &egrave; curato da un ospite d&#39;eccezione, quel caro <a href="http://www.pallanca.info/"><u>Angelo Pallanca</u></a>  che ha gi&agrave; seguito con noi il <a href="http://futuroprossimo.blogosfere.it/2009/10/speciali-festival-della-scienza-di-genova-2009.html"><u>Festival della Scienza di Genova</u></a> : il piccolo viaggio, in 5 puntate, racconta le prossime conquiste dei nanomateriali.</strong></font> </p><p><a href="http://www.facebook.com/futuroprossimo" target="_TOP" title="Futuroprossimo.it"><img src="http://badge.facebook.com/badge/77515547495.1463.1473641212.png" border="0" width="251" height="84" /></a><!-- Facebook Badge END --></p><p>&nbsp;</p><p class="comments_info"><a href="http://futuroprossimo.blogosfere.it/2009/11/4-conquiste-dei-metamateriali-4-le-nuove-megamemorie-di-massa.html#comments">Commenta &raquo;</a></p><div class="feedflare">
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		<category>Nanotech</category><category>Speciali</category><category>angelo pallanca</category><category>memorie di massa</category><category>metamateriali</category><category>speciali</category>
		<pubDate>Thu, 12 Nov 2009 11:50:01 +0100</pubDate>
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